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martedì 4 giugno 2013

Sono viva!

Effettivamente rileggendo l'ultimo post potrebbe sembrare che io sia dispersa nel bush australiano o morta mangiata da un coccodrillo di Cairns, o magari che ho rinnegato tutta la mia vita passata per diventare una hippy che vive a Nimbim.

Hem no!

Sono sopravvissuta e il genere hippy non fa proprio per me.

Il viaggio è andato alla grande, è stata un'esperienza meravigliosa, strabiliante, fantasmagorica!!! No sul serio, la rifarei mille volte, sarà stata la compagnia, saranno stati i posti stupendi che ho visto ma chi l'avrebbe mai detto che io fossi capace di:

- dormire 5 settimane in un van in mezzo alla natura selvaggia
- fare sub per la prima volta nella grande barriera corallina
- guidare per circa 8.000 km (ok dai meno della metà, il resto l'ha fatto lui :p) al contrario
- fare il bagno nei fiumi (perché al nord c'erano i coccodrilli nel mare -.-)
- passare giornate felici nonostante non avessi i capelli in ordine
- non usare altre scarpe all'infuori delle infradito per un mese
- fare la pipì nei bagni più assurdi dell'Australia (ma sempre con la carta igienica)
- fare la doccia nelle stazioni di servizio

Tutto pienamente ripagato dai paesaggi incolti che ogni giorno avevamo la fortuna di vedere.


E mò?! E mò son tornata...
Purtroppo per motivi familiari sono dovuta rientrare nella tanto amata/odiata Italia, ormai è più di due mesi che sono qui e non passa giorno in cui non invidio quelli che là ci stanno ancora. 

Se per caso state pensando di partire, bé FATELO!


In ogni caso mi rimarranno sempre i bellissimi ricordi...e un ragazzo...
Eh si perché lui c'è ancora, rientrato anche lui a Parigi, quindi per ora è la classica straziante storia a distanza dove vivi aspettando il giorno in cui tu o lui prenderà un volo. Anche se lui è già stato da me una settimana ad aprile e io una settimana da lui a marzo. Insomma presentazioni ufficiali! 

Ma lo strazio dovrebbe essere a breve termine, diciamo che per fine estate ci sono grossi progetti in corso.



Ho deciso che voglio arricchire questo blog, scrivendoci un po' di tutto, quello che mi piace, che non mi piace, postare foto pescate in giro, peccato che non ho costanza, ma mi impegnerò (forse). 










domenica 27 gennaio 2013

Stay hungry stay foolish

Così diceva tempo fa Steve Jobs, siate affamati, siate folli, e io ho deciso di seguire il suo consiglio.

Tra due giorni lascio Sydney e parto per la costa est dell'Australia accessoriata di:
- un ragazzo francese
- un van (suo)
- una traduzione della mia patente
- una scatola contenente la metà dei miei vestiti
- una guida (in francese)
- tutti i soldi messi via fino ad ora

Dite che è abbastanza folle come decisione per una che non ha mai fatto un campeggio in vita sua?!

Ma partiamo dall'inizio, è passato più di un mese dall'ultimo post, che vergogna, ma sapete com'è è iniziato il caldo e la mia ossessione per l'abbronzatura mi costringe ad andare perennemente in spiaggia.
Nel frattempo è passato Natale con un pranzo a casa dei miei parenti australiani, Capodanno, in modo un po' anticonvenzionale, o da pazza se volete. Ho passato tutto l'ultimo dell'anno, dalle 9.30 di mattina a "campeggiare" davanti all'Opera House per vedere da un'ottima visuale i famosi fuochi d'artificio dell'Harbour Bridge, non male per una che normalmente se ne fotte proprio dei fuochi, ma ne é valsa la pena dai, serata poi conclusa in compagnia (non darò ulteriori dettagli).

Nel frattempo arrivano due nuovi coinquilini francesi e si portano dietro parecchi amici che entrano ed escono da casa, tra questi il mio "compagno di viaggio". 
Tutto nacque per caso, due chiacchiere in terrazza, un paio di sigarette, lui che mi dice che cerca nuovi compagni per continuare il suo viaggio per l'Australia, io che gli butto lì un "bé quasi quasi verrei io" e quel quasi quasi giorno dopo giorno è diventato un PARTIAMO!

E così eccoci qui, ho lasciato il lavoro al ristorante e mi sto preparando psicologicamente a questa nuova avventura che cambierà un po' la mia vita, la "princess" (come mi chiamano alcune amiche) ha bisogno di scoprire il mondo e i suoi limiti e quale modo migliore se non questo?! 
Certo non sarà semplice, soprattutto addormentarsi dentro a un van sapendo che potresti risvegliarti con un ragno sul cuscino, o cucinare noodles a un dollaro per risparmiare i soldi, ma ce la farò :)

Magari il ragno diventerà il mio migliore amico.

mercoledì 24 ottobre 2012

Choosy!?!?

Non presto molta attenzione a quello che accade in Italia, non apro ogni giorno il sito di qualche quotidiano e non mi interesso più tanto delle varie situazioni. Vengo a conoscenza della maggior parte delle cose tramite amici su facebook e pagine fan, menefreghista?! informata male?! può essere, ma sinceramente sono dall'altra parte del mondo, sono avanti di 9 ore che tra una settimana diventeranno 10, ho le mie cose da fare e dell'Italia al momento non me ne può fregar de meno!

Ma oggi non potevo fare a meno di notare questa parola - CHOOSY - pronunciata dal "nostro" caro ministro Fornero.
Choosy?!?!
E che cavolo significa?!
Qualcuno lo sapeva?! Cioè voglio dire, qualcuno che non abbia vissuto per un tot di tempo in un qualche territorio anglofono lo sapeva?!
Io no.
Me lo sono proprio andata a cercare.

Schizzinoso.

Da quello che ho capito noi siamo un "branco" di laureati schizzinosi, che rifiutiamo i lavori più umili per aspirare al sogno di una vita.
Bè può essere, o almeno chi lo fa vuol dire che può permettersi di farlo.
Chiediamoci più che altro perché non è più possibile raggiungere il lavoro dei sogni.
Chiediamocelo.

Chiediamoci perché in questo Stato chiamato Australia è tutto così semplice.
E' così semplice trovare un lavoro.
E' così semplice trovare gente disponibile.
Educata.
Pronta ad aiutarti anche se capisci metà delle parole che ti sta dicendo.
Chiediamoci perché in una città come Sydney, con 4 milioni di abitanti, un quarto di tutta l'Australia, sembrano tutti così rilassati, tranquilli, felici della vita.
Forse perché qui se la godono proprio la vita.
Qui gli uffici chiudono alle 6, massimo alle 6.30 e non esiste, o almeno è molto raro che qualcuno rimanga troppo oltre l'orario di lavoro.
Qui tutti sorridono.
L'impiegato allo sportello della banca l'altro ieri mi ha accolto con un sorriso a 32 denti.
L'impiegata all'ufficio Medicare ieri, quando si è accorta che avevo sbagliato a prendere il biglietto non mi ha detto quale era quello giusto da prendere, no, mi ha semplicemente detto "tieni questo che ti inserisco nella fila giusta".
La tipa al supermercato, quanto sono andata a chiedere se potevo cambiare una crema mai usata, non mi ha guardato male dicendo che "forse" potevo cambiarla, ha aperto la cassa e mi ha tornato i soldi.

Ma quindi perché?
Perché qui è tutto così diverso?


Forse è meglio se smetto di leggere anche le notizie che mi arrivano da facebook, oppure va a finire che in Italia non ci metto più piede per un po'.